25/05/17

Insieme raccontiamo #21



All’inizio pensavo di saltare il consueto appuntamento all'iniziativa di Patricia Moll, Insieme raccontiamo #21 (le regole del gioco si trovano sul suo blog), poi per fortuna ce l’ho fatta.
Ecco qui il mio racconto, ora torno alla revisione del mio libro!

Stava affettando la cipolla per il ragù. La radio accesa a tenerle compagnia. Canticchiava sottovoce così come era capace, stonata e storpiando le parole inglesi.
Quasi a tradimento, dopo il mitico Elvis e il suo “In the ghetto”, nell’aria si diffuse la voce roca e potente, inconfondibile, di Louis Armstrong.
Le note e le parole di “What a wonderful world” entrarono nella cucina e dentro di lei.
Si fermò col coltello a mezz’aria come colpita da un pugno.
Come è bello il mondo… ma era bello davvero?
Poi l’immagine svanì.
Elsa Brown lasciò il posto ad un grande schermo olografico piatto che si librava nell’aria, generato da un campo biomagnetico facente parte di un sistema più grande atto a sostenere la Explorer per tutto l’arco di tempo necessario a condurre l’equipaggio da Marte a Nemis, il nuovo pianeta.
-Doc, tutto bene?-
Lo scienziato alzò lo sguardo verso il capitano, una bellissima nemesiana dalla pelle argentea e i lunghi capelli bianchi.
Sotto l’uniforme si intravedeva il ventre arrotondato dalla gravidanza.
Doc sorrise alla moglie.
-Era la mia bisnonna. Lei pensava che il mondo era meraviglioso.-
-E tu che pensi?-
L’uomo indicò la vastità dell’universo che si estendeva al di là della vetrata.
-Penso che aveva ragione.- disse –Tutto è meraviglioso, basta volerlo.-