05/02/17

Rubens e il Barocco



Ieri mi sono costretta a non lavorare, cosa alquanto difficile per uno scrittore, e mi sono recata a Palazzo Reale per visitare la mostra di Rubens dal nome promettente e altisonante “Rubens e la nascita del Barocco”.

Chi di voi, amici lettori, sa dire con esattezza cosa sia il Barocco?
Niente nozioni scolastiche, mi raccomando!
Io, lo ammetto senza vergogna, non sapevo dire fino a ieri cosa fosse il Barocco e questo grazie ai pessimi docente di Arte che hanno costellato la mia formazione scolastica.
Come recita un vecchio adagio: ho imparato sempre nella mia vita, eccetto quando sono andato a scuola.
Niente di più vero: dopo che per anni ti propinano sentenze come “il Barocco si posiziona fra il Rinascimento e il Rococò ma non c’è niente da dire se non che era tutto una ripetizione del movimento precedente”, cosa potevo aspettarmi?
Perciò ho messo piede a Palazzo Reale con un po’ di sana titubanza e invece mi si è aperto un mondo, un moto tale che mi spinge a riscoprire il Barocco (cosa che farò al più presto, appena revisioni e stesure mi concederanno un attimo di fiato!).

Grazie al geniale Rubens, il maestro di Anversa che tanto operò in Italia e in Europa, ho scoperto che il Barocco non è la palla al piede che cercano di propinarti ma è qualcosa di spiazzante e pieno di commovente, struggente e crudele bellezza.
Per descriverlo con tre aggettivi, il Barocco è: esagerazione, trasgressione, opulenza.
Santi come eroi, pennelli pieni di rabbia e amore, visi che parlano, gente comune che entra nello spazio delle opere e ne diventa protagonista, colore, ricchezza.
Il Barocco è questo e altro.
Per darvene un’idea voglio mostrarvi le opere che più mi hanno colpito dell’autore, assieme a due opere contemporanee con lo stesso tema, al fine di farvi vedere quanto Barocco c’è ancora ai giorni nostri.

 (Rapimento di Ganimede di Rubens - immagine dal web)

(Ganimede di Pierre et Gilles - immagine dal web)


(Conseguenze della Guerra di Rubens - immagine dal web)

(War and Peace di Brian Lorimer - immagine dal web)




6 commenti:

Mariella ha detto...

Anche io voglio vedere la mostra. Era già in programma questo fine settimana ma mi ha bloccato il cattivo tempo.
Sicuramente molto di più di quanto ci hanno insegnato, non ho dubbi.
Bella la tua recensione, grazie.
Un abbraccio e buona domenica.

Ofelia Deville ha detto...

Pensa che io andrò a vedere la mostra martedì. Bel post!
Un abbraccio

Sugar Free ha detto...

Ciao Francesca, grazie per esserti iscritta al mio blog!!!
Io a scuola vado ancora, come sai, perciò immagina che palle cubiche ascoltare i prof che sono vecchi e arterios!
La mostra l'ho vista anche io, ganza come poche.
Baci,
Sugar :-)

Francesca A. Vanni ha detto...

Arterios mi mancava, il che significa che ormai non sono più così giovane!
Felice che la mostra ti sia piaciuta, è spettacolare.
Baci, Francesca

Francesca A. Vanni ha detto...

Vai e divertiti!
Un abbraccio, Francesca

Francesca A. Vanni ha detto...

Grazie a te che l'hai apprezzata, spero che riesca proprio a vederla perché la mostra è meritevole.
Un abbraccio, Francesca