07/03/17

Perché non festeggio l'8 marzo



Non mi serve un giorno prestabilito per essere conscia del fatto che sono una donna.
Non mi servono le mimose e gli stupidi auguri commerciali per ricordarmi di essere una donna che vale.
Compatisco quelle donne che hanno bisogno di tutto questo per sentirsi donne.


7 commenti:

Patricia Moll ha detto...

Un'altra festa divenuta soltanto commerciale.
Mimose, cioccolatine e balle varie. Fino a oggi nemmeno il rispetto (troppe volte!) e da dopodomani di nuovo.
Otto marzo, un intervallo tra una violenza e l'altra. Ammesso che i violenti domani facciano ferie.

Patalice ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Ofelia Deville ha detto...

Hai detto tutto tu.
Un abbraccio

Mariella ha detto...

Condivido al 100%.
Però parlarne come abbiamo fatto noi sui nostri blog mi sembra una gran cosa.
Ti abbraccio.

Francesca A. Vanni ha detto...

Hai scritto bene. Poi sinceramente mi sono sempre chiesta che bisogno c'è di queste feste, che in realtà sono discriminazioni.
Baci, Franny

Francesca A. Vanni ha detto...

Grazie Ofelia.
Un abbraccio, Franny

Francesca A. Vanni ha detto...

Sono d'accordo.
Bisognerebbe farlo capire a quelle donnicciole che preferiscono birre e sessi in bella mostra.
Un abbraccio, Franny