12/05/17

Il lanciatore è solo



E volavano su nel cielo
come ricordi, come paure,
queste piccole cose di uomo
che sono ritorni, che sono avventure
e anch'io ogni tanto prendevo una stella,
e illuminavo uno sputo di cielo
e potevo finalmente vederla, la vita,
vederla, vederla davvero!

All'alba raccoglievo i coltelli
di mio padre e di mio nonno
e loro non mi dissero mai
che viaggiavano dentro un sogno
che, finito il momento magico
del suo coltello in volo...
il lanciatore
è solo.
(Roberto Vecchioni, Storia e leggenda del lanciatore di coltelli)

[Situazione analoga per lo scrittore quando si accorge di aver terminato di scrivere il suo libro. 
Finito il momento magico delle dita che battono sulla tastiera, lo scrittore è solo.]

4 commenti:

Patricia Moll ha detto...

Anche del lettore... quando un libro prende, alla parola fine si resta male, come se si perdessero degli amici

Olivia Hessen ha detto...

Ahi, avverto malinconia da fine libro...
Su con la vita, Franny: finito un libro, se ne inizia un altro.
Bacissimi!

Francesca A. Vanni ha detto...

@Olivia Hessen

Lo so, ma dopo quasi due anni di lavoro la malinconia si sente!
Un abbraccio, Franny

Francesca A. Vanni ha detto...

@Patricia Moll

Hai perfettamente ragione. Bisognerebbe avere il potere di creare e leggere storie infinite.
Bacissimi, Franny