21/09/17

Il Re degli elfi



A volte penso che fare lo scrittore equivalga un po’ a mentire (come fanno i politici, solo che uno scrittore guadagna molto meno).
Il classico esempio è Tolkien coi suoi elfi: alti, biondi, orecchie a punta (benché poi nell’opera “Il signore degli anelli” non è mai stato detto, le orecchie a punta “spuntano” nei film), combattenti buoni e coraggiosi.
Buoni, appunto.
Forse Tolkien ha detto una grossa bugia o forse non conosceva (ma chi ci crede, dal momento che Tolkien vi ha attinto a mani piene) Goethe, che dall’epos germanico trasse la sua ballata “Il re degli elfi”.
Leggere per credere (e giudicare).
Io allego sotto il video della canzone di Sarah Brightman, che interpreta liricamente questa ballata utilizzando come appoggio musicale la Settima Sinfonia di Beethoven.


Chi nella notte e nel vento
cavalca con tanto ardimento?
È il padre col suo bambino. Tra le braccia saldo,
stretto al petto, lo tiene al caldo.

“Figlio mio, quale ansia ti vela il sorriso?”
“Non scorgi padre del Re degli Elfi il viso?
Il Re degli Elfi con la corona e il manto?”
“Figlio mio, è l’avanzare della nebbia soltanto”.

“Mio caro bimbo, seguimi, andiamo!
Splendidi giochi insieme faremo;
su quella riva son molti bei fior,
mia madre ha gioielli e vesti d’or”.

“Padre mio, padre mio, non odi la promessa
che il Re degli Elfi fa con voce sommessa?”
“Tranquillo, tranquillo mio bimbo;
quella che senti è la voce del vento”.

“Vuoi bel fanciullo venir con me?
Le mie sorelle ti attendono già;
il corso della notte esse sanno guidare,
danzano, ti cullano, ti fanno addormentare”.

“Padre mio, padre mio, non vedi là nel bosco
le figlie del Re degli Elfi nel punto più fosco?”
“Figlio mio, figlio mio, vedo bene,
sono solo gli abeti dalle foglie brune”.

“Ti adoro, mi piace la tua fiera presenza;
se non vieni con me, userò la violenza”.
“O padre, mi afferra, mi prende, fa male!
Del Re degli Elfi la presa è mortale!”

Il padre cavalca veloce, in preda all’orrore,
stringendo il suo bimbo che ansima al cuore.
Quando raggiunge la casa è stremato:
tra le sue braccia il bimbo è spirato.
(http://www.filastrocche.it/contenuti/il-re-degli-elfi/)

18 commenti:

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

Tolkien che plagia Goethe? interessante. Complimenti per averlo notato e scovato

MikiMoz ha detto...

Beh, anche Shakespeare ci ha parlato del piccolo mondo.
Il Re degli Elfi è una figura che si perde nella notte dei tempi... tra fiaba e mito.
Tolkien ha ri-mitizzato gli elfi :)

Moz-

Francesca A. Vanni ha detto...

@Daniele Verzetti
Grazie per aver letto questo post :-)

Francesca A. Vanni ha detto...

@Miki Moz
So anche io che altri autori hanno introdotto il tema elfico, qui più che altro volevo sottolineare come l'autore non è stato affatto originale ma abbia appunto plagiato Goethe.
Un abbraccio!

fulvio ha detto...

Ciao Francesca,il mondo degli Elfi,affascina fin dalla notte dei tempi .Maravigliosa la musica di Schubert sulle parole di Goethe.
Un caro saluto,fulvio

Francesca A. Vanni ha detto...

@fulvio
Grazie per il commento e per essere passato.
Solo una cosa: la musica è la Settima Sinfonia di Beethoven!
Un abbraccio

Ivano Landi ha detto...

No, con gli Elfi non si scherza. Nel folklore norvegese il loro respiro ha il potere di ricoprire di piaghe il corpo delle persone.
So che esiste però una suddivisione tra elfi oscuri e elfi luminosi, anche se non so dire in che percentuale sia tradizionale o creazione letteraria.

Francesca A. Vanni ha detto...

@Ivano Landi
Hai detto bene, con gli elfi non si scherza.
Sì esiste una suddivisione in base alla tradizione celtica fra Elfi oscuri e luminosi ma ora non so dirti con precisione com'è perché non sono ferratissima in materia.
Un abbraccio

Sugar Free ha detto...

Bellissimo post, non sapevo che la canzone della Brightman avesse origini così importanti!
Ma tu l'hai vista in Repo? (sai cos'è Repo?)
Baci!!!!

Patalice ha detto...

interessantissimo questo post
Tolkien l'ho sempre rispettato molto, perché non è sicuramente un autore che ho amato quanto, per restare nel fantasy, la Rowling, ma ha portato nella letteratura un emisfero talmente speciale da portare persone di spessore, a fare parallelismi con autori leggendari come Goethe

Mariella ha detto...

Cara Franny è stato un piacere leggere il tuo post.
Non ho mai letto Tolkien e credo non lo farò mai.
In compenso lessi in passato tante leggende nordiche. Per cui confermo che gli elfi sono creature speciali.
Sono divisi tra quelli buoni e quelli cattivi. I secondi vivono sottoterra e essendo invidiosi degli umani appena possono rapiscono donne e cercano di sostituire i figli con esseri della loro razza.
I primi invece vivono in un posto sospeso nel cielo e proteggono gli uomini.
Ho semplificato il più possibile.
Un abbraccio.
PS: Bello il pezzo di Goethe che hai trascritto e l'interpretazione dell'artista nel video.

iacoponivincenzo ha detto...

Innanzitutto grazie per avermi riportato alla memoria questo testo di Goethe che avevo letto un'infinità di anni addietro, (la sto cercando sul web in tedesco ma non la trovo); poi grazie per il pezzo cantato benissimo da Sarah Brightman con sottofondo la settima di Beethoven.
Gli elfi sono creature misteriose che però non mi hanno mai affascinato, anche se ho visto tutta la trilogia de "Il signore degli anelli", però all'inizio lunghissimo, oltre venti minuti, della terza dove non si sente un suono mi sono addormentato provocando le ire dei miei due maschi, che sgomitarono per svegliarmi dicendo che facevo loro fare figure merdacee.
Preferisco i film di guerra o ancora meglio i classici dei film coi caw boys, tipo "Ombre rosse".

Francesca A. Vanni ha detto...

@Sugar Free
Bambolina, io vedevo Repo quando ancora tu frequentavi l'asilo!
Un abbraccio :-)

Francesca A. Vanni ha detto...

@Patalice
Grazie del tuo commento, anche se più che di parallelismo qui si parla proprio di plagio!
Un abbraccio

Francesca A. Vanni ha detto...

@Mariella
Grazie di cuore per il tuo intervento, mi è piasciuto molto scoprire di più su queste creature leggendarie!
Io Tolkien l'ho letto, tutto, ma non penso lo rifarò mai più.
Un abbraccio!

Francesca A. Vanni ha detto...

@iacoponivincenzo
Io ho visto i sei film (Il Signore degli Anelli e LO Hobbit) per il piacere cupo di dissacrarli, ma ti capisco perché anche io preferisco un altro genere!
Un grande abbraccio :-)

iacoponivincenzo ha detto...

L'ho trovato!
È tutta un'altra cosa il testo originale.
Ascolta l'ultima quartina:

Dem Vater grauset's, er reitet geschwind
er hält in den Armen das ächzende Kind
erreicht den Hof mit Mühe und Not
in seinen Armen das Kind war tot.

la traduzione non poetica ma semplice:

Il padre inorridisce,
regge nelle braccia il bambino sofferente,
raggiunge la ua casa con fatica e affanno
nelle sue braccia il bambino era morto.

Bellissimo ed estremamente pulito Goethe.

Francesca A. Vanni ha detto...

@iacoponivincenzo
Grazie Vincenzo, adesso è tutto molto più chiaro :-)
In effetti è vero, i testi in lingua originale sono un'altra cosa, è esattamente come per i libri.
Baci!