19/10/17

Film e clown

Buongiorno, mi chiamo Francesca e soffro di coulrofobia.
Presentazione stile alcolisti anonimi, fobia concreta.
La coulrofobia è la paura del clown e a dire che si ha paura dei clown si rischia di far venire un attacco di ridarola acuta.
Però è così.
A me i clown terrorizzano, di sicuro più dei ragni e dei temporali ma meno degli aghi (bene, così conoscete tutte le mie fobie!). Per fortuna da bambina non ho mai avuto clown alle feste di compleanno, altrimenti sarebbe stata una tragedia.

Eppure, nonostante la paura, sono disposta a fare un’eccezione e accettare di vedere un clown.
Questo clown si fa chiamare Pennywise, ma il suo nome vero non lo sa nessuno e quindi lo chiamano IT.
Ebbene sì, il 19 di questo mese esce nei cinema il film che celebra il capolavoro assoluto di Stephen King che per me è il punto inarrivabile della scrittura, un maestro incomparabile di inaccessibile bravura, il mio dio della carta scritta (in genere chi crede recita il Pater Noster, io ho il Pater Stephen).
Spero quindi che questa nuova edizione del film sia diversa dal vecchio “IT il pagliaccio assassino” (dove Tim Curry impersonava Pennywise) e soprattutto dettagliata, perché King non è uno che lascia nulla al caso e chi ama i suoi romanzi lo sa bene.

Ma perché una come me che si terrorizza a vedere un clown consiglia IT?
Perché IT è il libro dei libri, è la storia del Bene contro il Male, dell’innocenza contro la malvagità dell’età adulta, dei sogni che si scontrano con la realtà.
È una storia inventata, ma terribilmente reale perché ovunque si può nascondere IT, la personificazione del Male.

“Sono l'incubo peggiore che abbiate avuto, sono il più spaventoso dei vostri incubi diventato realtà, conosco le vostre paure, vi ammazzerò ad uno ad uno.”


18 commenti:

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

L'amore per la letteratura, per l'arte in generale, quel sacro fuoco che si ha dentro tutte queste cose possono abbattere qualunque fobia.

MikiMoz ha detto...

Io ovviamente rimango fedele al romanzo (che però non riesco proprio più a leggere, King oggi mi è indigesto) e alla miniserie 1990, ma IT 2017... beh, per ora non posso ancora pronunciarmi.
Però viva IT e Pennywise^^

Moz-

Francesca A. Vanni ha detto...

@Daniele Verzetti
Parole sante!

Francesca A. Vanni ha detto...

@Miki Moz
Come King è indigesto? No dai, mi ammazzi!
Moz... lo vuoi un palloncino? :-)

Patricia Moll ha detto...

Di king lessi Una splendida festa di morte e mi bastò.
Sul film passo perché con gli anni son divenuta fifona. 😆

Mirtillo14 ha detto...

Non amo i clown, mi mettono tristezza e la maschera mi inquieta. Non conosco il libro di King, so che è un maestro e ho letto qualche cosa di suo, ma non mi attira, anche se penso che il tema della lotta fra il Bene e il Male sia sempre di grande attualità.
Però un pochino mi hai incuriosita, forse dovrei provare a leggerne qualche pagina ...ciaooo

MikiMoz ha detto...

Eggià, oggi non riesco più a leggerlo, se non in qualche romanzo.
Lo trovo ridondante, pesante, inutilmente prolisso... tutte cose che odio XD

Il palloncino? Sempre!^^

Moz-

Francesca A. Vanni ha detto...

@Patricia Moll
Dai, la paura si può superare :-)
Un abbraccio.

Francesca A. Vanni ha detto...

@MikiMoz
Io invece credo che si stia evolvendo in altri campi, ad esempio la trilogia di Mr Mercedes mi è piaciuta molto.
Un abbraccio!

Francesca A. Vanni ha detto...

@Mirtillo14
Lieta di averti incuriosita e ti consiglio di partire proprio da IT che è in assoluto il suo capolavoro.
A presto!

iacoponivincenzo ha detto...

Tutte le volte che vengo in Italia faccio il pieno dei libri di Stephen King.
Credo di avere letto almeno il 90% della sua produzione che è immensa, sterminata, senza fine. Però ho iniziato almeno sei volte IT ma mai sono riuscito a farcela. Forse adesso che sono un vecchio pensionato riuscirò nell'impresa. è che capita sempre qualcosa in mezzo ed io ho il testo di oltre 1000 pagine. D'accordo su tutto: credo si tratti di un opera tra le più importanti del secolo scorso: l'eterna lotta tra il Bene ed il Male. Non so ancora come finisce, ma spero che alla fine vinca il Male. Quando il Male vince la storia mi appassiona, quando invece vince il Bene alla "Faust" mi viene sempre un attacco di emorroidi, con tutti i peana, i canti dei Serafini e delle concubine di Allah e del suo socio, anzi dei suoi soci, visto che quegli altri sono uni e trini, poverini.

Marina Zanotta ha detto...

Come ho già detto a @Moz, di mia iniziativa non metterò piede al cinema per vedere questo film. Il libro temo potrebbe piacermi ancora meno. Soffro quando vengono strumentalizzati i bambini per rappresentare la lotta tra il bene e il male. La distruzione dell'innocenza, e della purezza, è sicuramente la personificazione del male.
E poi non mi sono mai piaciuti neanche a me i clown 😜
Ciao
Marina

cristiana2011 ha detto...

Sono assolutamente d'accordo con te. King ha inventato un nuovo genere di horror e ogni sua storia è una metafora dei desideri e dei vizi umani.
Ho tutti i suoi libri e mi sembra di avere un tesoro.
Cristiana

Francesca A. Vanni ha detto...

@iacoponivincenzo
Caro mio, lascia perdere Faust e i Serafini, tu IT lo devi leggere fino in fondo per capire cos'è e per godertelo appieno.
Fidati, è questo il libro fulcro del mitico King!
Un abbraccio.

Francesca A. Vanni ha detto...

@Marina Zanotta
Ciao bella, guarda posso assicurarti che i bambini non sono mai strumentalizzati da King in nessuna delle sue storie, questa è una credenza sbagliata messa in giro da gente ignorante.
King ha creato un personaggio, Pennywise, che è un pedofilo e ha messo nero su bianco il tema della pedofilia che esiste ma di cui si parla ancora troppo poco.
E in più ha anche costruito una storia profonda, emozionante, dove ciascuno si ritrova.
Secondo me dovresti leggere il libro, almeno per vedere cosa ti trasmette.
Un abbraccio.

Francesca A. Vanni ha detto...

@Cristiana
Sono perfettamente d'accordo con te!
Un abbraccio.

Ivano Landi ha detto...

"It" è l'unico libro di King che ho avuto voglia di rileggere una seconda volta. Secondo me, però, l'invenzione migliore del libro non è It, ma la cittadina di Derry, che è magnificamente evocata.
Ti consiglio di leggere, nel caso ti fosse sfuggito, questo bellissimo articolo di blog:
http://blogsenzapre7ese.blogspot.it/2017/10/ritorno-derry-su-it-di-stephen-king.html

Francesca A. Vanni ha detto...

@Ivano Landi
Grazie per il link, avevo già letto quell'articolo!
In ogni caso, se hai letto "On writing" di King sai che Derry è il nome modificato del paesino dove KIng è cresciuto e dove girava davvero un pedofilo.
Genialità e realtà messe insieme!