31/12/17

Quasi ci siamo!

Buon futuro anno nuovo a tutti con questa poesia di Eugenio Montale, che è una delle mie preferite.
Siccome amo parlare dei miei libri, voglio ricordarvi che ne “I racconti di Rudolph la renna” troverete anche storie e poesie sul Capodanno.
Se siete interessati a comprarlo leggete qui oppure andate sul mio sito.

So che si può vivere
non esistendo,
emersi da una quinta, da un fondale,
da un fuori che non c’è se mai nessuno
l’ha veduto.
So che si può esistere
non vivendo,
con radici strappate da ogni vento
se anche non muove foglia e non un soffio increspa
l’acqua su cui s’affaccia il tuo salone.
So che non c’è magia
di filtro o d’infusione
che possano spiegare come di te s’azzuffino
dita e capelli, come il tuo riso esploda
nel suo ringraziamento
al minuscolo dio a cui ti affidi,
d’ora in ora diverso, e ne diffidi.
So che mai ti sei posta
il come – il dove – il perché,
pigramente rassegnata al non importa,
al non so quando o quanto, assorta in un oscuro
germinale di larve e arborescenze.
So che quello che afferri,
oggetto o mano, penna o portacenere,
brucia e non se n’accorge,
né te n’avvedi tu animale innocente
inconsapevole
di essere un perno e uno sfacelo, un’ombra
e una sostanza, un raggio che si oscura.
So che si può vivere
nel fuochetto di paglia dell’emulazione
senza che dalla tua fronte dispaia il segno timbrato
da Chi volle tu fossi...
e se ne pentì.
Ora,
uscita sul terrazzo, annaffi i fiori, scuoti
lo scheletro dell’albero di Natale,
ti accompagna in sordina il mangianastri,
torni indietro, allo specchio ti dispiaci,
ti getti a terra, con lo straccio scrosti
dal pavimento le orme degli intrusi.
Erano tanti e il più impresentabile
di tutti perché gli altri almeno parlano,
io, a bocca chiusa.


6 commenti:

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

Ti auguro un 2018 fantastico con la speranza che possa essere il migliore anno che tu abbia mai avuto fin qui

Patricia Moll ha detto...

Auguri Franny!

iacoponivincenzo ha detto...

Bella la poesia di Montale che conoscevo.
Il fine anno fu piacevole, perché finalmente si levava dai piedi un anno indecente. Il nuovo per ora lo tengo ostentatamente fuori dalla porta, me lo spillo piano piano e finora non sbuca fuori la punta della carta, non se ne vede il seme nè il numeretto in alto e speriamo che sia una A rossa.
Gloria e mortorio sta tutta già lì la sentenza in questa prima spillata senza esame di riparazione, andata senza ritorno.
Ma io un augurio lo tengo dentro il cuore, grande così.

Santa S ha detto...

Buon anno anche a te Francesca, ti auguro di realizzare ciò che più desideri e di vedere crescere e moltiplicarsi le tue creature :*
Auguri di cuore.

Francesca A. Vanni ha detto...

@iacoponivincenzo
Forza, coraggio, accogli il nuovo anno!
Un abbraccio grande :-)

Francesca A. Vanni ha detto...

@Santa S
Ricambio i tuoi auguri di cuore!