15/03/18

A volte succede...

Vi è mai capitato di leggere un libro che non vi sareste mai aspettato di leggere?
A me è successo, e ne voglio parlare in questo post.
Una persona che conosco mi ha consigliato di leggere il libro-guida “Un inganno chiamato matrimonio” di G. Guglielmotti.
Non è un romanzo, ma un libro di auto aiuto per coppie che sono in crisi con il matrimonio o che non sanno gestirlo perché sono agli inizi.
Quello che facevano i terapisti di un tempo, insomma.

Che posso dire?
In sé e per sé non è scritto male, è anche interessante nella spiegazione delle dinamiche, solo che non va incontro ai miei gusti per due motivi.

Numero uno: imputare alla donna la riuscita o la disfatta di un matrimonio. A casa mia se si è in due a fare qualcosa, la responsabilità della riuscita di un rapporto è sempre cinquanta e cinquanta salvo casi eccezionali (violenza domestica, tradimento...) dove uno dei due coniugi non ha altra possibilità di scelta se non troncare il rapporto.

Numero due: non ho mai creduto e non crederò mai nel matrimonio, tanto meno nella convivenza e nel “per sempre insieme, felici e contenti”.
Io credo nel “io a casa mia, tu a casa tua e ognuno felice per sé”.
Che siano etero o rainbow, per me le coppie sono tutte una forzatura.
Io sono dell’idea che una persona sta bene solo quando sta con se stessa, senza essere costretta a cambiare e senza doversi sforzare di stare con qualcun altro per tutta la vita.
Gli esseri umani non sono monogami, è meglio farsene una ragione.
(Ovviamente questa è la mia opinione, nessuno si senta offeso per ciò che ho scritto.)
 

20 commenti:

Riccardo Giannini ha detto...

Piu' che sentirsi offesi dal tuo parere, direi sorpresi :D.

In effetti l'uomo tendenzialmente pensa a se stesso, però ci sono tanti esempi di coppie felici e indissolubili.

Poi sì, magari si può non credere nel matrimonio e limitarsi a una convivenza.

Mirtillo14 ha detto...

Non conosco questo libro ma dubito che nei libri si possa trovare la ricetta per un matrimonio felice e duraturo. Probabilmente sono consigli utili ma poi dipende da caso a caso.
Certo che la responsabilità di un matrimonio è di entrambi !! Ci mancherebbe !
Anch'io non credo nel "per sempre insieme felici e contenti" perchè si cambia inevitabilmente e, magari, quel che va bene oggi non va più bene domani o perchè si conoscono situazioni nuove, persone nuove...
Però io avrei tanto voluto trovare una persona con la quale condividere i miei interessi, i miei problemi, le mie giornate, non è successo e, probabilmente, non esiste una persona così. Ciaoooo

Francesca A. Vanni ha detto...

@Riccardo Giannini
Non dubito sul fatto che ci siano coppie felici.
Personalmente io sono contraria a qualsiasi tipo di relazione, anche ad una semplice convinvenza.
Per me l'essere umano è nato per stare da solo, non è l'animale sociale descritto da Aristotele.
Un abbraccio :-)

Francesca A. Vanni ha detto...

@Mirtillo14
Quella persona esiste, sei tu.
Ricordati che la relazione più importante della tua vita è e sarà sempre quella con te stessa.
Gli altri vanno, vengono, sono come gli accessori: belli, utili, ma non indispensabili.
Un abbraccio.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

Stare bene con se stessi è la prima regola per tutto nella vita e lo è anche per una relazione che funzioni. Se esistono sintonia ed affinità allora può esserci una coppia che è felice e lo è perché entrambi stanno bene con loro stessi in primis e quindi anche con l'altro. Poi la durata di un amore è qualcosa che non si può ipotecare, la si può pensare, sperare e poi si può decidere di vedere se si aveva avuto ragione nel fare una previsione a lungo termine...

Patricia Moll ha detto...

Non sono d'accordo Franny, se mi permetti.
E con 33 anni di matrimonio alle spalle penso di poter dire la mia.
Un manuale per far funzionare un matrimonio lo trovo ridicolo. Ogni persona e ogni coppia sono casi a sè stanti.
Non è affatto semplice, questo sì ma bisogna cercare di capirsi, comprendersi, sostenersi. Una volta per uno si cede ma le decisioni devono essere prese insieme.
Certo ci sono casi particolari che sono al di fuori di questo discorso, vedi appunto violenze domestiche.
Normalmente però, perchè una coppia funzioni ci deve essere la volontà di entrambe le parti, il desiderio di farla funzionare. La sintonia per mettere in pratica tutto ciò che serve a farla funzionare. Anche i litigi se vuoi, tanto poi si fa la pace se non ci si tira i piatti in testa.
Quanto allo staìar bene da soli no, non è così per tutti. Giustamente se si sta bene con se stessi è più facile star bene con il/la partner, essere e sentirsi sullo stesso piano, non uno un gradino sotto all'altro.
Tu pensi che marito ed io non litighiamo mai? :) ci mandiamo anche a stendere però poi finisce lì. SE uno tarda l'altro è preoccupato. Se uno sta male l'altro si tira su le maniche e fa, agisce.
No, gli altrinon sono acesori soltanto. Sono parte della tua vita se li lasci entrare. Non ho detto diventare padroni eh.. ho parlato di lasciarli entrare.

Francesca A. Vanni ha detto...

@Daniele Verzetti
Senza dubbio possono capitare coppie felici.
È che, come ho detto a Riccardo, con me il discorso non attacca perché io non credo assolutamente nelle relazioni.
Ma poi, per fortuna, ognuno è un mondo a sé ed è libero di pensare come vuole: sennò dov'è il bello dell'essere diversi? :-)

Francesca A. Vanni ha detto...

@Patricia Moll
Guarda, per il libro che mi è stato chiesto di leggere ti do ragione perché non ha convinto nemmeno me, però mi è sembrato giusto specificare che non è un romanzo per non trarre in inganno eventuali altri lettori.
Poi è giusto che ognuno abbia le sue idee e le sue esperienze, così ci si può confrontare.
Tu sei l'esempio che una relazione può esistere e funzionare.
Io sono l'esempio che non è detto che stare in due sia la chiave della felicità personale.
E per fortuna c'è spazio al mondo per entrambe ;-)

MikiMoz ha detto...

Trashissimo nella copertina, sembra una fanfiction digitale dei primi anni 2000 XD
Peccato per i risvolti maschilisti.
Ma sai? La vedo come te sullo star bene da soli. Ogni tanto si può accennare una convivenza, ma l'importante è star bene con se stessi^^

Moz-

Francesca A. Vanni ha detto...

@MikiMoz
Esatto, ciò che conta è stare bene con se stessi.
Sulla copertina, mi hai illuminato: ecco cosa mi faceva venire in mente ma non riuscivo a inquadrare per bene!
Grazie :-)

Ofelia Deville ha detto...

Trash terrificante, quella copertina: un libro con una copertina del genere non lo leggerei mai.
Altro motivo per cui non leggerei questo libro sono proprio i risvolti maschilisti che hai sottolieato: ovviamente la donna deve essere sempre la causa della riuscita o della disfatta di un'unione. Chissà perché se l'uomo tradisce è colpa della donna, se il matrimonio finisce è colpa della donna... e qui mi fermo altrimenti dalla blogsfera verranno qui a farti polemiche.

Poi, per il secondo punto, io sono del parere che una persona è sempre liberissima di scegliere se vivere in coppia, se vivere da solo, se vivere in un trio (guardatevi Pprofessor Marston and the Wonder Women!) purché stia bene e sia felice.

E se non bastasse ciò, ti lascio con questa frase di Sordi che ho fatto mia: "Non mi sposo perché non mi piace avere della gente estranea in casa."
Un abbraccio!

Diletta Veluti ha detto...

Molto intrigante, grazie per la segnalazione😘

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Sono sposato da 19 anni, devo dire che sono pienamente felice. Comunque ognuno deve vivere come meglio crede, molte volte una persona è felice anche restando single.
Serena giornata.

Sugar Free ha detto...

Trovo che tu abbia ragione, nella tua analisi: se si è una coppia, salvo ovviamente quei casi eccezionali da te citati, la responsabilità va sempre equamente divisa.
Poi per quel che mi riguarda, io non voglio ragazzi fra i piedi: voglio diventare una donna indipendente e vivere da sola!
Baci.

Francesca A. Vanni ha detto...

@Ofelia Deville
Mi sono segnata il film, deve essere bellissimo.
Bella anche la frase di Sordi, non la conoscevo.
Un abbraccio!

Francesca A. Vanni ha detto...

@Diletta Veluti
Di niente!
Bada che però è un manuale, non un romanzo.

Francesca A. Vanni ha detto...

@Cavaliere oscuro del web
Esattamente, ognuno deve essere felice a modo suo senza per questo non andare d'accordo con gli altri.

Francesca A. Vanni ha detto...

@Sugar Free
E ti auguro di riuscire a realizzarti ed essere felice, che poi è il vero obiettivo di tutti noi!

Ivano Landi ha detto...

Come ti avevo accennato, la penso allo stesso tuo modo sulle relazioni. E lo penso dopo aver sperimentato alcuni periodi di convivenza, tra questi uno lungo sette anni, e aver visto con chiarezza che proprio non è la mia strada.

Ti allego, a corredo, questa citazione da Proust che ho sempre amato:
"Le idee sono divinità che a volte si degnano di rendersi visibili a un mortale solitario, alla svolta di un sentiero o anche nella sua camera da letto mentre dorme, allorché, ritte nel riquadro della porta gli recano il loro annuncio. Ma non appena si è in due spariscono. Gli esseri umani se sono in compagnia non le scorgono mai."

Ciao e buon weekend!

Francesca A. Vanni ha detto...

@Ivano Landi
Ciao, Ivano!
Sì, mi avevi accennato alla faccenda delle relazioni e mi ritengo perfettamente d'accordo con te.
Anche io ho avuto tre relazioni, tutte importanti, e tutte e tre mi hanno fatto capire che lo stare in due non è la mia strada.

Grazie per questa citazione di Proust, è stupenda.

Un abbraccio e buon weekend anche a te!