07/05/18

Facebook? No, grazie! (Il racconto di Francesca A. Vanni e Claudia Turchiarulo)

E rieccoci qua, con un altro post in condivisione con la mamma, blogger e giornalista Claudia Turchiarulo del blog Chi scrive non muore mai.
Perché un altro post?
Semplice, perché dopo l’intervista di qualche giorno fa, abbiamo deciso di scrivere un piccolo racconto da condividere con tutta la blogsfera.

Il racconto è basato sui fatti narrati all’interno del mio saggio “La mia fuga da Facebook” e lo scopo di questo racconto (dopo scandali come Cambridge Analitica o come le nuove strane richieste di Zuckerberg) è mettere in guardia le persone da quello che è il social media più illegale, pericoloso, scorretto e molesto di tutta la storia di Internet.

Come infatti scrive la giornalista Luciana Grosso:
“Il Web e i social network sono nati come spazio libero (libero, davvero: forse il primo nella storia davvero libero). Poi, non so quando, non so come, sono diventati terreno di biada del peggiore e più barbaro e più violento fascismo verbale (e non solo) .
Un giorno i nostri figli verranno a chiederci dove eravamo mentre un posto nato libero stava diventando il pascolo preferito dei fasci.
E quel giorno faremmo bene a dirgli che eravamo dalla parte giusta, ossia da un’altra.”

E per quanto riguarda Facebook, quel giorno si spera che possa arrivare molto presto.

Vi lascio qui da leggere l’incipit del racconto che io e Claudia abbiamo ideato e che lei ha scritto (con grande bravura, dico io) e che trovate anche sul suo blog.

“Scrivere è da sempre la mia passione più grande, sin da quando, alle elementari, mi divertivo ad inventare storie fantastiche, con le quali riempivo fittamente le pagine dei miei quaderni. 
Non potevo ancora immaginare, però, che i libri sarebbero stati il mio futuro. 
Una sera, mentre chiacchieravo con alcuni colleghi scrittori durante la cena organizzata in occasione del compleanno di Sara, mi convinsero ad aprire una pagina Facebook per pubblicizzare i miei testi. 
All’inizio fui molto diffidente. Proprio io che avevo scelto lo pseudonimo di Francesca A. Vanni per tutelare la mia privacy non impazzivo all’idea di gettarmi in pasto al social network più chiacchierato di tutti i tempi. 
Eppure lo feci. Chissà se prevalse la curiosità o l’incoscienza ma la mattina seguente creai un profilo, limitando al massimo le impostazioni della privacy, e una pagina. 
Non so dire esattamente com’è cominciato quello che poi è diventato un incubo...”

Se volete finire la lettura, cliccate e andate alla pagina “Facebook? No, grazie!” che rimarrà, assieme alle altre, ad arricchire questo blog.


26 commenti:

Claudia Turchiarulo ha detto...

E' sempre un onore regalare la mia penna a chi ha molto da raccontare.
Sebbene avrei preferito narrare una vicenda più felice.
Ma magari, presto, ci sarà modo di fare anche questo.
Un abbraccio.

MikiMoz ha detto...

Però, scusa... FB è una azienda privata.
Io sono stato sospeso, di recente, e non posso lamentarmene: ho in effetti scritto una cosa che va contro il loro regolamento.
Ci sono spazi liberi per davvero, ma FB non lo è mai stato... :)

Moz-

Francesca A. Vanni ha detto...

@Claudia Turchiarulo
Il giorno che diventerò milionaria con i miei libri sarai la prima a saperlo e ci scriverai sopra!
Quella sarebbe la mia felicità :-)
Baci.

Francesca A. Vanni ha detto...

@MikiMoz
Facebook non è nata come azienda, lo è diventata dopo la causa legale fra Zuckerberg e i soci.
All'inizio era un social metà privato e metà "share" con l'università dove studiava Zuckerberg, ecco perché ci sono dei casini riguardo i pagamenti, i dati e i soldi.
Metti poi che il regolamento di Facebook non è considerato legale da molti paesi...

Comunque sai come la penso. Staccati da Facebook che vivi meglio!

sinforosa c ha detto...

Mi credi che faccio fatica a comprendere come un social possa far vivere male, forse perché si dà troppa importanza a questi social o forse dipende da cosa ciascuno di noi si aspetta, da questi social, o da come si approccia...
sinforosa

Mirtillo14 ha detto...

Io, com ben sai, ho letto il tuo saggio e l'ho trovato interessante. Tanti problemi li avevo rilevati anch'io,su altri mi hai aperto gli occhi tu. Se Fb diventerà a pagamento,di certo non pagherò. Ora vado a dare un'occhiata alla pagina da te indicata. Ciao

Anke Agata Russo ha detto...

Io faccio davvero bene a non stare su Facebook, assolutamente bene!
Mi dispiace per quello che ti è successo, soprattutto perché il tuo stalker non è stato preso.
Sai che ti dico?
Che hai fatto bene a scrivere il saggio: bisogna informare la gente sui pericoli di Fb!
Poi se non vogliono capire, utente avvisato...

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

Racconto importante per la denuncia che contiene ed il sostegno che dà a tutti coloro uomini o donne che si trovino in questa situazione. Avete realizzato una bella e molto importante iniziativa con questo racconto.

Francesca A. Vanni ha detto...

@sinforosa c
Non è il social (tralasciamo che poi facebook ha un sacco di cose che non vanno) che fa vivere male, è chi lo usa.
Ti piacerebbe essere molestata?
Non credo.
Il social mi ha fatto star male perché è stato lo strumento usato dallo stalker per molestarmi.
È come il discorso del coltello: un coltello è solo un coltello, finché non lo usano per farti del male.

Francesca A. Vanni ha detto...

@Mirtillo14
Ma assolutamente fai bene a non pagare, trovo che sia assurdo anche non stando su quel social!
Buona lettura :-)

Francesca A. Vanni ha detto...

@Daniele Verzetti
Grazie mille per il tuo sostegno!

Francesca A. Vanni ha detto...

@Anke Agata Russo
Utente avvisato, utente avvisato!
(copyright di Paolo Bitta!)

Ofelia Deville ha detto...

E io continuo a chiedermi perché tanta gente continua a stare su fb nonostante le denunce che continuano a fioccare, nonostante la mediocrità dei contenuti, nonostante la privacy non venga tutelata e non vengono tutelati gli utenti che subiscono phishing, stalking e anche di peggio. Probabilmente si tratta di una grave forma di masochismo o di narcisismo.
Un abbraccio!

Riccardo Giannini ha detto...

Nella mia recensione non avevo speso parole per questa parte e mi fa piacere che ne abbiate dato spazio (ovviamente mi dispiace per questa esperienza con lo stalker, Franci!), per far comprendere al meglio la tesi formulata nel saggio.

sinforosa c ha detto...

Esperienza terribile.
sinforosa

Lucrezia Ruggeri ha detto...

Come tu sai su fb gestisco solo la pagine dei miei libri, nessun rapporto "fuori pagina" e nessun post personale.
Eppure tengo sempre gli occhi apertissimi perché non c'è mai da fidarsi.
Bel racconto, tu e Claudia avete fatto un ottimo lavoro.
Speriamo contribuisca ad aprire gli occhi sui pericoli di facebook!
Baci!

Marco Lazzara ha detto...

Storia allucinante, come commentato di là.
Mi viene in mente quella signora che per un gioco interno della sua banca aveva fatto un video stupidissimo in cui cantava, e che poi è stato messo online senza il suo consenso. Il suo profilo FB è stato invaso da gente che la denigrava senza pietà e che addirittura chiedeva che venisse licenziata. Come se io a una festa facessi un po' lo scemo per animare la serata e per questo il mio capo mi licenziasse.
La gente non sta bene e FB ha purtroppo dato loro un potere spaventoso per fare del male. Il peggio è che viene fatto senza consapevolezza (cioè senza pensare che dall'altra parte c'è un essere umano, non un profilo) e senza alcun rimorso, nè pietà.

Olivia Hessen ha detto...

Ottimo lavoro, trovo che scrivere un racconto che parla della violenza che hai subito su facebook sia un bel modo per sensibilizzare tanta gente ancora convinta del fatto che facebook sia "un bel posto".
Un abbraccio!

Semplicemente Io Shane ha detto...

Sera! Passo al volto, purtroppo come sempre -.- questo saggio è veramente importante! Un abbraccio a presto!

Francesca A. Vanni ha detto...

@Ofelia De Ville
O anche una profonda forma di stupidità non consapevole, potrebbe essere.

Francesca A. Vanni ha detto...

@sinforosa c
Sì, ma sono ancora qui.
Come dice Snoopy: ciò che non uccide, stronzifica :-)

Francesca A. Vanni ha detto...

@Riccardo Giannini
A me la tua recensione è piaciuta un sacco e poi è giusto che tu abbia inserito ciò che colpito te, altrimenti che recensione è?
Dai, su col morale :-)

Francesca A. Vanni ha detto...

@Lucrezia Ruggeri
Grazie, piccolina, e mi raccomando sii molto prudente quando vai in quel postaccio virtuale.

Francesca A. Vanni ha detto...

@Marco Lazzara
È come diceva Eco: i social network hanno dato voce a milioni di idioti.
Comunque è allucinante la storia che mi hai raccontato :-(

Francesca A. Vanni ha detto...

@Olivia Hessen
Guarda, io ricordo ancora cosa hanno combinato a te!
Mettere in guardia, assolutamente.

Francesca A. Vanni ha detto...

@Semplicemente io Shane
Grazie mille, spero che lo leggerai :-)